Ha fatto precedere il suo insediamento ufficiale nella Stagione Sinfonica 2017–18 con cinque concerti straordinari, lo scorso luglio : le nove sinfonie di Beethoven eseguite in una decina di giorni, accolte da un pubblico entusiasta e a sala esaurita. “Un’esperienza che mi ha confermato l’impegno, la disponibilità a mettersi in gioco e il valore dell’orchestra”. Nel corso della Stagione la guiderà in cinque programmi : iniziando con il Mahler della Nona (23, 24, 26 novembre) e della Quinta insieme al Lieder eines fahrenden Gesellen, solista il baritono Johannes Held (23, 25 febbraio); proseguendo con gli ultimi quattro lieder di Strauss, interpretati dal soprano Gal James, e con l’Ottava di Shostakovich (9 e 11 marzo); poi accostando Shostakovich a Prokofiev e Stravinsky (12,13,15 aprile) e Haydn a Beethoven e Mozart (19,20,22 aprile), concerti questi due ultimi che daranno rilievo al pianista Luca Buratto e ai talenti delle prime parti dell’orchestra. E concludendo il suo primo anno di direzione musicale con un interessante programma che vedrà impegnati anche il Coro Sinfonico diretto da Erina Gambarini e quello delle Voci Bianche guidato da Maria Teresa Tramontin, con il basso Dimitry Ivashchenko nel Requiem di Cherubini e nel Prologo dal Mefistofele di Boito (24, 25, 27 maggio).
Negli altri programmi sinfonici (in tutto saranno 31, per un totale di 80 concerti all’Auditorium di Largo Mahler) si confermano le presenze più fedeli e più amate de laVerdi. A cominciare dal Direttore Principale Ospite, Patrick Fournillier, al quale è affidata l’inaugurazione del 10 settembre, svolta come di tradizione non all’Auditorium ma alla Scala, dove presenterà la Suite L’Arlesienne di Bizet, la Sinfonia dal nuovo mondo di Dvorak, con l’intervento del pianista Alexandre Tharaud nel Concerto in sol maggiore di Ravel.
In seguito sarà protagonista di quattro appuntamenti, tra cui uno in compagnia del celebre soprano Nathalie Dessay per la prima assoluta di un melologo della compositrice Silvia Colasanti (21,22,24 settembre) e un Gala dell’Opera francese della quale è studioso e specialista, con il soprano Iris Hendrickx e il tenore Gijs van der Linden (29 settembre, 1ottobre). Concludendo la sua partecipazione ancora nel segno della Francia, con Saint-Saens e con il Gounod del Concerto per piano-pédalier interpretato da Roberto Prosseda.
Non mancheranno i prediletti John Axelrod e Jader Bignamini : l’uno impegnato in tre capolavori legati dallo stesso tema ovvero Morte e resurrezione di Takemitsu, Il Titano di Mahler, Morte e trasfigurazione di Strauss (5, 6, 8 ottobre), l’altro passando da uno sgargiante programma russo in compagnia del pianista Sergei Babayan (15, 16, 18 febbraio) a un omaggio a Bernstein e Gershwin con Emanuele Arciuli (27 e 29 aprile) e Roberto Cominati al pianoforte (31 maggio, 1 e 3 giugno).
Attesissimo come sempre, Oleg Caetani alternerà in due concerti pagine famose di Ciaikovski, Wagner, Rossini e Shostakovich, inserendo nel primo una rara composizione di Prokofiev : la Cantata per il xx° anniversario della Rivoluzione d’ottobre (13, 15 ottobre ; 18, 20 maggio). Tornerà anche Zhang Xian, accostando il Mussorgskij famoso di Una notte sul Monte Calvo a quello meno noto dei Canti e danze della morte con l’orchestrazione di Shostakovich, del quale eseguirà la Sinfonia n.5 (2,4 febbraio).
Spicca poi la speciale partecipazione di Ruben Jais, Direttore Artistico de laVerdi e insieme guida dell’Ensemble laBarocca cui è riservata una stagione a parte che si terrà nel piccolo e prezioso spazio delTeatro Girolamo. Il Maestro, fiancheggiato dal Coro diretto da Erina Gambarini, salirà anche sul podio dell’Orchestra Sinfonica all’Auditorium : per un concerto da Bach a Mendelssohn nella ricorrenza dei 500 anni della Riforma luterana (20 ottobre) e per la tradizionale celebrazione bachiana della settimana pasquale, che sarà con la Passione secondo Giovanni (27, 28, 30 marzo). Mentre a guidare l’altro importante appuntamento annuale, la Nona di Beethoven per quattro concerti di Capodanno, sarà Elio Boncompagni (29,30,31 dicembre, 1 gennaio).
Molti altri sono gli artisti che per autorevolezza o giovane talento arricchiscono il cartellone, dai direttori John Neschling, Vladimir Fedoseyev, Roberto Trevino a Giuseppe Grazioli che, ormai particolarmente legato a laVerdi, quest’anno parteciperà anche al Ciclo sul Novecento Italiano.
Senza dimenticare due grandi violinisti come Kolia Blacher e Domenico Nordio che, nella doppia veste di solista e direttore, interpreteranno pagine di Mendelssohn e di Bartok (1, 2, 4 marzo) il primo e un concerto “tutto Schumann” (14, 15, 17 giugno) il secondo.
Alla Stagione Sinfonica nell’Auditorium si aggiunge quella di Musica da Camera che ha collocazione ideale nella sala del M.A.C. in piazza Tito Lucrezio Caro, la domenica mattina alle 10. La prima parte, da settembre a dicembre 2017, ospita recital di vari strumentisti, solisti o in duo. La seconda parte prevede un Ciclo Brahms ideato da Domenico Nordio, che eseguirà in cinque puntate l’integrale delle composizioni cameristiche brahmsiane con I Solisti della Verdi. Mentre altri nove appuntamenti saranno dedicati a Mozart, il tempo della fantasia, progettato dal duo Fulvio Luciani, violino, e Massimiliano Motterle, pianoforte.
A partire da ottobre nascerà una nuova collaborazione con il CIDIM- Comitato Nazionale Italiano Musica– per valorizzare i nuovi talenti : l’Auditorium ospiterà i vincitori dei cinque corsi di perfezionamento in altrettanti strumenti solisti, organizzati in vari luoghi d’Italia.
Continua la rassegna quasi ventennale Crescendo in musica, dedicata ai bambini e alle famiglie, con appuntamenti il sabato pomeriggio alle 16 e per i piccolissimi la domenica mattina con spettacoli-gioco in musica.
Ma già si guarda al 25° anniversario de laVerdi che ricorrerà nell’autunno del 2018. Come ha assicurato il suo presidente Gianni Cervetti, “ la nostra Fondazione, i collaboratori e tutti gli amici si mobiliteranno per festeggiarlo come merita”.
Ottima presentazione, incredibilmente esauriente. Sarebbe bello leggerne altre sulle stagioni romana e fiorentina. Grazie !
Tra i siti che si occupano di musica, un posto d'onore spetta a Wanderer. Diffonde idee interessanti e proposte di valore. Un "must" per suggerimenti, varieta' di soggetti, recensioni, interviste con artisti e molto altro. In modo particolare ho apprezzato molto questo articolo sulla Verdi.