Nell’ampio e ricco panorama musicale milanese la Stagione della Filarmonica della Scala occupa un posto centrale per il rigore e il successo con il quale porta avanti, di anno in anno, la missione che le fu affidata dal fondatore Claudio Abbado nel 1982 : rappresentare la vocazione sinfonica dei Musicisti scaligeri, in un passato ormai lontano messa in ombra dal primato operistico del Teatro. Missione compiuta da tempo ma che ancor oggi si rinnova, con presenze straordinarie sul podio a cominciare da quella del Direttore Principale Riccardo Chailly, con solisti di rango e giovani talenti, con programmi che attingono al grande repertorio ma mai convenzionali. Così è anche per la Stagione 2017–18, che si apre il 6 novembre e comprende dieci concerti alla Scala fino a settembre dell’anno prossimo, cui si aggiungeranno quelli sempre più numerosi delle tournée che mantengono alto in tutto il mondo il prestigio della Filarmonica.
Brahms svetterà anche con Valery Gergiev e con Nelson Freire solista nel Concerto per pianoforte n. 2, seguito dalla Sinfonia n. 6 di Čajkovskij. E ancora Čajkovskij insieme a Rachmaninov, l’uno con la Sinfonia n. 5 e l’altro con il Concerto per pianoforte n. 3 interpretato da Seong-Jin Cho, sono stati scelti da Yuri Temirkanov (26 marzo).
A partire dall’inizio dell’Anno Nuovo, Chailly porterà in Europa il programma dei primi due concerti della Stagione, affiancato dai pianisti Benjamin Grosvenor e Denis Matsuev in alternanza : il 24 gennaio al Barbican Center di Londra, il 25 al Bartok Concert Hall di Budapest, il 26 alla Philharmonie di Parigi, il 27 alla Philharmonie di Lussemburgo, il 29 e il 30 al Musikverein di Vienna, il 31 marzo al Festival di Lucerna.
E a proposito di presenze all'estero va segnalato che- come riferisce un'inchiesta del mensile Classic Voice- la Filarmonica della Scala è nella top ten delle grandi compagini sinfoniche europee per numero di concerti in tournée e di Paesi visitati nella Stagione 2017–18.
Inoltre la Filarmonica terrà cinque concerti per la Stagione Sinfonica della Scala nell’ambito della convenzione con il Teatro : il 20, 22, 23 novembre con Christoph Eschenbach sul podio e Tzimon Barto al pianoforte in un programma aperto e chiuso da Karneval e dalla Sinfonia n.9 di Dvorak avendo al centro il Concerto in fa magg. per piano e orchestra di Gershwin ; l’8,11,12 gennaio con Zubin Mehta e il soprano Krassimira Stoyanova impegnati in Musiche di Johan Strauss (padre e figlio); il 7, 8, 9 marzo con Franz Welser-Most che dirigerà la Sinfonia n.1 di Beethoven e la Sinfonia domestica di Richard Strauss ; e ancora il 30 aprile e 3, 5 maggio con Christoph von Dohnanyi insieme a Rudolf Buchbinder che eseguirà il Concerto n. 22 per piano e orchestra di Mozart, seguito dalla Sinfonia n. 3 di Brahms ; infine il 22, 23, 24 giugno con Herbert Blomstedt con la Sinfonia n.9 di Mahler.
Giunte al nono ciclo, continuano anche le Prove Aperte che permettono a tanti appassionati possibilità di accesso al Teatro alla Scala a basso prezzo (5–35 euro). Un progetto realizzato grazie alla partecipazione gratuita dei musicisti dell’orchestra e degli artisti ospiti, con il sostegno prezioso di UniCredit Foundation che garantisce la copertura dei costi. L’intero incasso delle Prove Aperte è devoluto alle associazioni no-profit che ne sono beneficiarie.
La prima prova, diretta da Chailly il 21 gennaio 2018, sarà a favore della Società Umanitaria. La seconda, guidata da Chung il 4 febbraio, sarà rivolta alla Ca’ Granda Policlinico. Mentre la terza, con Temirkanov il 25 marzo, andrà a beneficio della Cooperativa Sociale Eureka e l’ultima, con Harding, della Società di San Vincenzo.
Molte anche le iniziative per favorire l’accesso alle prove e ai concerti per scuole, studenti degli istituti musicali e semplici appassionati. Mentre nuove formule di abbonamento a prezzi agevolati sono previste per gli under 35 (acquistabili entro il 31 ottobre).